1. Il bisogno a cui fare fronte
La scuola primaria si trova da alcuni anni a far fronte a problemi e urgenze profondamente legate all’arrivo continuo e inevitabile di numerose famiglie straniere, che attraverso i ricongiungimenti familiari portano i loro figli a vivere nel nostro paese in modo ormai stabile.
La scuola accoglie dunque numerosi bambini di diversa provenienza, con storie ed esperienze molto differenti tra loro, talvolta drammatiche, con una vita familiare che si fonda su principi culturali spesso non corrispondenti a quelli italiani.
In questa situazione i bambini possono trovarsi soli e disorientati, impossibilitati ad affidarsi pienamente ad una famiglia che non offre loro gli strumenti adatti a inserirsi nella società di accoglienza, e ad una scuola che, nell’espletare il proprio compito educativo, non può far presa sugli aspetti più intimi e affettivi.
E’ così che a scuola si manifestano difficoltà di integrazione e disturbi del comportamento, con gran fatica di gestione da parte degli insegnanti. Ma anche bambini all’apparenza meno problematici, non di rado esprimono in adolescenza la difficoltà nella ricerca di un equilibro personale e nell’articolazione dei legami tra lo spazio esterno, pubblico e quello interno, familiare, con rischi di grave confusione, sofferenza o devianza.
Nel ciclo della scuola primaria è possibile individuare le situazioni di difficoltà e proporre percorsi che prevengano il rischio di esclusione sociale, devianza e dispersione scolastica.
L’alleanza tra gli insegnanti e i genitori, e più in generale tra genitori ed istituzioni, è molto preziosa e può ridurre il disagio e il rischio evolutivo connesso alla doppia appartenenza, che può costituire al contrario una ricchezza in termini di flessibilità e apertura mentale.

2. Le azioni di Mamre
Il Centro Mamre pone tra i suoi obiettivi l’offerta di uno spazio in cui questo incontro possa avvenire, lavorando direttamente con i bambini, con genitori, con gli insegnanti e con gli operatori di altri servizi per consolidare una rete concreta ed efficace tra la scuola, la famiglia e i servizi del territorio.
Si tratta di attività che rispondono efficacemente alle esigenze dei genitori e degli insegnanti sollevando questi ultimi dalla gestione di compiti che non competono direttamente all’Istituzione Scolastica e riattualizzando le competenze genitoriali che il processo migratori così spesso indebolisce.

E’ proprio la capacità di prevenire le crisi acute e di intervenire nei contesti familiari problematici che permette di diminuire l’insorgenza a medio e lungo termine di situazioni di disagio conclamato che possono condurre alla devianza ed al disturbo psicopatologico. In questo senso l’attività progettuale si pone anche come elemento per la riduzione a medio e lungo termine dei costi sociali dell’integrazione.

Grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Fondazione Vodafone, del Settore Integrazione del Comune di Torino, dell’impegno di molti privati ed il coinvolgimento di un numero crescente di Istituti Scolastici, l’attività del Centro Mamre nelle scuole di Torino è cresciuta e si è perfezionata raggiungendo un buon livello di soddisfazione da parte dei beneficiari (come dimostrano l’alto tasso di presenze ai seminari e laboratori, l’ampia fruizione del Punto Mamre e la volontà di scuole e servizi di proseguire la collaborazione) ed il miglioramento della qualità della vita scolastica di molte classi delle scuole coinvolte.

La collaborazione con i servizi territoriali è ormai consolidata, nonostante la complessità del compito di attivare uno scambio operativo tra organismi distanti nella metodologia di intervento, nelle pratiche operative e nelle fonti di finanziamento. (Vedi anche Appendice "Strumenti operativi"). Avendo consolidato l’attività di prevenzione, consulenza e cura nella VI Circoscrizione di Torino fino a raggiungerne una sostanziale autonomia di finanziamento, con l’anno scolastico 2007/2008 il Centro Mamre ha ampliato le attività legate alla scuola in un’altra importante area di immigrazione di Torino: il quartiere San Salvario. Nel 2009/2010 l’inaugurazione di uno sportello territoriale di consulenza e l’attivazione di specifiche collaborazioni con Istituti Scolastici ha portato l’attività di Mamre anche nella VII Circoscrizione.

Il Centro Mamre applica un modello di intervento che prevede la formazione dei docenti rispetto all’accoglienza degli allievi migranti e delle loro famiglie, sportelli nelle scuole (I "Punti Mamre") di consulenza agli insegnanti sulle specifiche situazioni di difficoltà, mediazione tra insegnanti e genitori, accompagnamento tra servizi territoriali, laboratori mirati con le classi.
Questi interventi, , la cui validità si è verificata negli anni, hanno l’obiettivo di superare la situazione di emergenza legata all’immigrazione nella scuola e favorire un ambiente duraturo di scambio, di benessere e di inclusione per tutti.

3. Consulenza
Spesso gli insegnanti che individuano in classe una situazione di difficoltà o di sofferenza non sentono di avere gli strumenti adeguati per fare fronte al problema e desiderano consultarsi con chi sappia offrire risposte che tengono conto della provenienza culturale del bambino e del percorso migratorio della famiglia. Mamre risponde con l’attivazione di sportelli di consulenza mensili in 5 plessi scolastici della VI ed VIII circoscrizione e con uno sportello settimanale rivolto agli operatori scolastici e socio-sanitari dell’intero territorio di Torino.
La consulenza è offerta in prima istanza da uno psicologo specialista dell’età evolutiva ed un antropologo dell’educazione e può includere un mediatore culturale.
Si accede agli sportelli per appuntamento attraverso il referente scolastico del Punto Mamre oppure attraverso la segreteria del Centro per lo sportello cittadino.
Al primo incontro di consulenza può fare seguito, a seconda delle specifiche problematiche ed esigenze, un ciclo di incontri di consulenza rivolti all’operatore oppure ad un percorso di mediazione tra insegnanti e genitori oppure un percorso di accompagnamento della famiglia e degli insegnanti presso i diversi servizi.
L’accompagnamento è effettuato da un operatore – psicologo o antropologo – e da un mediatore culturale ed ha l’obiettivo di aiutare le parti a definire il percorso di presa in carico alla luce dei presupposti culturali di ciascuna parte mettendo tutti, operatori e famiglia, nella condizione di potersi esprimere pienamente nella propria lingua, con la certezza di capire ed essere capiti.
Infine, Mamre propone alle scuole un servizio di consulenza per la strutturazione dell’accoglienza degli alunni stranieri secondo le esigenze dei singoli istituti.

4. Mediazione
La scuola italiana prevede che insegnanti e famiglie collaborino per l’educazione dei bambini e che possano comunicare per condividere informazioni, opinioni e progettualità. Ciò si fa difficile se non impossibile quando insegnanti e genitori non abbiano in comune una lingua ne’ un comune quadro di riferimento: i sistemi scolastici variano enormemente da paese a paese e con questi le prassi e richieste che la scuole rivolgono a bambini e genitori. Tale situazione non consente la creazione di quella alleanza pedagogica su cui il sistema italiano si basa. A ciò fanno spesso seguito estraneità, incomprensioni, tensioni e difficoltà varie a danno dei piccoli allievi.
L’équipe del Centro Mamre risponde a tali situazioni con incontri di mediazione tra insegnanti e genitori condotti da uno psicologo (o antropologo) e da un mediatore culturale per consentire alle parti di conoscersi, scambiarsi informazioni, progettare – ove necessario - percorsi integrativi per i bambini di recente immigrazione e partecipare pienamente alla vita scolastica italiana.

5. Laboratori in Classe
Le classi delle scuole in cui Mamre opera sono spesso composte da allievi di provenienza estremamente varia: italiani, bambini stranieri nati in Italia, bambini immigrati appena giunti con le famiglie, bambini ricongiunti. In tali contesti, la creazione del gruppo classe è spesso difficoltosa e pone le insegnanti nella condizione di chiedere aiuto. I laboratori Mamre nelle classi lavorano con i bambini sull’aggregazione della classe valorizzando le diverse esperienze e cercando modalità e obiettivi comuni. I laboratori, condotti da psicologi e mediatori utilizzano le tecniche delle arti-terapie e rappresentano un utile punto di osservazione e consulenza pur non avendo un esplicito intento terapeutico.