Progetti

Progetti

L’Associazione Mamre Onlus realizza progetti relativi alla propria mission orientata allo svolgimento di attività nell’ambito dell’etnopsichiatria, della mediazione culturale e della prevenzione del disagio psichico e sociale delle persone migranti. Tali attività si sostanziano in interventi di sostegno psicologico, psicoterapie, consulenze etnopsichiatriche, interventi arte-terapeutici, mediazione etnoclinica, mediazione scuola-famiglia, consulenze agli operatori del territorio e delle comunità e laboratori nelle scuole.

Progetti in corso

In questa sezione sono raccolti i progetti in corso di attuazione.

2016 - Pluralità di cure 3, in partenariato con il Centro Fanon, Centro Marco Cavallo Cooperativa Esserci e CCM – finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Il progetto è volto a sperimentare pratiche innovative nell’ambito della salute mentale dei migranti: gruppi di auto-mutuo-aiuto con setting etnopsichiatrico; interventi di etno-psicoterapia ispirati all’approccio narrativo; colloqui clinici individuali; contributo attivo della mediazione culturale attraverso figure adeguatamente formate alle attività etno-cliniche. Il progetto articola le sue azioni in:
-       sostegno e ampliamento delle attività dei Centri esistenti rivolti alla cura di pazienti con problemi psicologici e a rischio di marginalità: percorsi psicoterapeutici garantiti secondo una metodologia di intervento condivisa con il paziente, sensibile alle differenze socio-culturali e attenta a sostenerlo, valutando anche le necessarie forme di supporto per le questioni giuridiche eventualmente presenti;
-       formazione del personale socio-sanitario sui temi dell’etnopsicologia, dell’etnopsichiatria e dell’antropologia medica e psicologica. Percorsi formativi e supervisioni proposti per garantire un approfondimento delle tematiche e delle metodologie trattate.

2015/2016 Sostegno psicologico per donne straniere vittime di violenza, rifugiate e richiedenti asilo, finanziato dalla Chiesa Valdese, fondi 8XMille. Obiettivo del progetto è quello di migliorare le condizioni di donne straniere vittime di violenza, rifugiate, richiedenti asilo, immigrate a rischio di esclusione sociale  e vittime della tratta attraverso percorsi di presa in carico psicologica; sedute di consultazione etnopsichiatrica; gruppi terapeutici; consulenze agli operatori coinvolti.

 2015/2016 - Sostegno psicologico, consulenze etnopsichiatriche e mediazione culturale alle famiglie immigrate, finanziato dal Comune di Torino. Il progetto struttura uno spazio clinico specialistico che intende far fronte alle varie forme di disagio psicologico e sociale connesse alla migrazione. Il lavoro clinico si svolge in stretta collaborazione con i servizi territoriali e si articola in colloqui individuali, familiari, di gruppo e gruppi etnopsichiatrici. Viene inoltre offerto un servizio di consulenza agli operatori sociali, educativi, sanitari che hanno in carico persone migranti.

 2015/2016 - Mappamondi, finanziato dalla Fondazione CRT. Il progetto “Mappamondi” si rivolge agli alunni, insegnanti e famiglie che fanno riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle Circoscrizioni VI, VII e VIII della Città di Torino ed è volto ad affrontare il bisogno di integrazione e mediazione che in esse è avvertito. Il progetto si colloca in continuità con le azioni svolte nei precedenti anni scolastici orientando l’intervento su due direttrici innovative. La prima assume la centralità dell’attenzione focalizzata sulla rete degli adulti, insegnanti, operatori, genitori e famiglie per favorire ricadute positive sul sistema complessivo e sui bambini e ragazzi coinvolti, in questo senso le azioni proposte pur svolgendosi in maniera puntuale rispetto a casi o situazioni specifiche hanno come finalità la costruzione di una modalità di lavoro che permetta di sostenere e creare empowerment degli insegnanti. La seconda vede l’assunzione di un’ottica di prevenzione e di consolidamento del lavoro di gruppo orientato alla valorizzazione delle differenze, focalizzando l’attenzione sul processo di costruzione di una generazione che sia pronta a affrontare una società multiculturale, complessa e ricca.
Obiettivo generale del progetto è quello di aiutare i giovani e le loro famiglie a superare le situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine attraverso interventi rivolti alle scuole e alle famiglie, accrescendo e consolidando la collaborazione con la rete territoriale dei servizi, sia per la clinica sia per gli interventi psicosociali. I cambiamenti sociali che si vogliono promuovere, i circoli virtuosi che si vogliono innescare, passano dal livello interpersonale (utente/operatore; psicoterapeuta/utente; psicoterapeuta/operatore) a quello sistemico che mira a creare basi solide per un contesto (istituzioni, insieme di relazioni) che contribuisca a produrre benessere sociale.  Obiettivi specifici del progetto sono quelli di:
-       consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio;
-       favorire dinamiche per rafforzare il senso di appartenenza, partecipazione e coesione sociale promuovendo, in particolare tra i minori, un approccio multiculturale all’alterità;
-       garantire l’intervento integrato di Mamre all’interno delle scuole valutando per ogni istituto le necessità e opportunità nella logica di superare le situazioni di emergenza legate all’immigrazione.

2015/2016 - A scuola cresce l’armonia, finanziato da Intesa San Paolo. Obiettivo generale del progetto “A scuola cresce l’armonia” è quello di aiutare i bambini e le loro famiglie a superare le situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine attraverso interventi rivolti alle scuole, accrescendo e consolidando la collaborazione con la rete territoriale dei servizi. I cambiamenti sociali che si vogliono promuovere, i circoli virtuosi che si vogliono innescare, passano dal livello interpersonale a quello sistemico che mira a creare basi solide per un contesto (istituzioni, insieme di relazioni) che contribuisca a produrre benessere sociale.
Obiettivi specifici sono quelli di: consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio; favorire dinamiche per rafforzare il senso di appartenenza, partecipazione e coesione sociale promuovendo, in particolare tra i minori, un approccio multiculturale all’alterità; garantire l’intervento integrato di Mamre all’interno delle scuole valutando per ogni Istituto le necessità e opportunità nella logica di superare le situazioni di emergenza legate all’immigrazione nel contesto scolastico. Nel progetto vengono realizzati i seguenti servizi:
-       formazione insegnanti “Bambini d’altrove”;
-       punto Mamre nelle scuole per la consulenza agli insegnanti e la mediazione scuola-famiglia;
-       mediazioni e consulenze;
-       approfondimenti tematici pregnanti per il contesto culturale di provenienza degli alunni.

2015/2016 - Insieme contro la violenza, finanziato dal Comune di Torino. L’intervento dell’Associazione si caratterizza come supporto clinico etnopsichiatrico a favore di vittime di violenza, in stretta integrazione con i servizi del Centro antiviolenza. Viene costituito uno spazio clinico multiculturale che, riconoscendo la rilevanza della dimensione culturale nelle forme di costruzione e rappresentazione del problema, permette di elaborare con il paziente il significato di quanto accade. Il setting d’intervento varia sulla base delle esigenze specifiche del percorso e può coinvolgere uno o più psicologi, un antropologo e un mediatore o ampliarsi ad un setting gruppale multiprofessionale e multiculturale. Trattare il tema della violenza all’interno di un setting etnopsicoterapeutico suggerisce un orizzonte metodologico che ricorre al contributo di diverse discipline quali la psicologia, l’antropologia e la sociologia, consentendo di intervenire con un percorso di cura in situazioni di sofferenza le cui cause si articolano su molteplici dimensioni (psicologiche, socio-culturali e politiche).

2015/2016 - Sguardi teatrali sulla violenza di genere nei processi migratori. Le migrazioni femminili e il caso delle “badanti”, finanziato dalla Consulta femminile del Consiglio Regionale del Piemonte. Il progetto affronta, attraverso un processo di ricerca azione, il tema della violenza con cui devono confrontarsi le donne straniere nel momento in cui interpretano un nuovo ruolo nella società d’arrivo. La questione del potere è uno degli elementi centrali della prospettiva di genere nello studio della violenza alle donne, per cui la violenza contro le donne va collocata entro un sistema di istituzionalizzazione di potere maschile. In tal senso la violenza nasce dai rapporti di genere e rappresenta un mezzo di controllo sociale che consente all’uomo di mantenere il potere sulla donna nel rapporto di coppia in una società che costruisce i ruoli di genere in modo squilibrato collocando la violenza nei rapporti di diseguaglianza tra uomini e donne. Il progetto ha visto la realizzazione dei seguenti interventi: un Laboratorio di Teatro dell’Oppresso destinato ad un gruppo di assistenti familiari o “badanti; due Teatro Forum; tre percorsi terapeutici rivolti a tre “badanti” la cui sofferenza e disagio psichico ha richiesto uno spazio ed un intervento specifico.

 2015/2016 - Non solo scuola: i miei maestri, il luogo dove imparo, Interventi di Teatro dell’Oppresso in Barriera, 2015-2016, finanziato da Compagnia di San Paolo. Obiettivo del progetto è quello di contrastare la dispersione scolastica partendo dal coinvolgimento dei ragazzi e dei genitori, della scuola e dei servizi del territorio (NPI e Servizi Sociali) avvalendosi del dispositivo del Teatro dell’Oppresso e del Teatro Forum che consentono l’intervento sulle situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine. Il progetto “Non solo scuola” si articola in diverse azioni:
-        realizzazione di 2 Laboratori di Teatro dell’Oppresso per 50 ragazzi della Scuola Bobbio e del doposcuola ASAI;
-        realizzazione di 1 Laboratorio di Teatro dell’Oppresso per 25 genitori;
-        realizzazione di 9 Teatro Forum;
-        attivazione di consulenze e mediazioni scuola–famiglia–servizi per casi segnalati di ragazzi di provenienza straniera che presentano necessità tali da richiedere un  intervento ad hoc;
-        attivazione di percorsi terapeutici presso la sede di Mamre nei casi di ragazzi di provenienza straniera che richiedono un intervento specifico;
-        attivazione di percorsi di sostegno alla genitorialità per definire ed affrontare situazioni di sofferenza e disagio e ripristinare il legame familiare.

SAI 2016 – Sostegno istituzionale da parte della Compagnia di San Paolo. Il sostegno istituzionale rappresenta per l’Associazione Mamre un supporto che consente la copertura di costi strutturali e contribuisce alla realizzazione delle attività istituzionali che non sono coperte da altri finanziamenti. L’Associazione Mamre considera il SAI come un sostegno che esprime una collaborazione con la Compagnia che va al di là del semplice finanziamento di azioni progettuali e che si colloca in una prospettiva di venture philanthropy. Secondo tale prospettiva si contempla una più costante e profonda relazione tra i soggetti includendo valutazioni congiunte su elementi strategici della struttura e raffigurando il partenariato come opportunità di promuovere la capacity building dell’intera organizzazione. In abbinamento al contributo finanziario si valorizzano le competenze, i contatti e il sostegno strategico per aspetti legati ad ambiti come la comunicazione sociale e il fund raising. Oggetto pertinente del partenariato si considera anche l’attitudine alla capitalizzazione delle buone pratiche, al lavoro di rete e alla valutazione/monitoraggio dell’impatto trasformativo che le azioni progettuali contribuiscono a produrre.

Progetti conclusi

In questa sezione sono raccolti i progetti realizzati dall’Associazione negli ultimi anni.

2014/2015 – Pluralità di cure – in partenariato con il Centro Fanon, Centro Marco Cavallo Cooperativa Esserci e CCM – finanziato dalla Compagnia di San Paolo.  Il progetto è volto a sperimentare pratiche innovative nell’ambito della salute mentale dei migranti: gruppi di auto-mutuo-aiuto con setting etnopsichiatrico; interventi di etno-psicoterapia ispirati all’approccio narrativo; colloqui clinici individuali; contributo attivo della mediazione culturale attraverso figure adeguatamente formate alle attività etno-cliniche. Il progetto articola le sue azioni in:
-       sostegno e ampliamento delle attività dei Centri esistenti rivolti alla cura di pazienti con problemi psicologici e a rischio di marginalità: percorsi psicoterapeutici garantiti secondo una metodologia di intervento condivisa con il paziente, sensibile alle differenze socio-culturali e attenta a sostenerlo, valutando anche le necessarie forme di supporto per le questioni giuridiche eventualmente presenti;
-       formazione del personale socio-sanitario sui temi dell’etnopsicologia, dell’etnopsichiatria e dell’antropologia medica e psicologica. Percorsi formativi e supervisioni proposti per garantire un approfondimento delle tematiche e delle metodologie trattate.

2014/2015 – Sostegno psicologico per donne straniere vittime di violenza, rifugiate e richiedenti asilo, finanziato dalla Chiesa Valdese, fondi 8XMille. Obiettivo del progetto è quello di migliorare le condizioni di donne straniere vittime di violenza, rifugiate, richiedenti asilo, immigrate a rischio di esclusione sociale  e vittime della tratta attraverso percorsi di presa in carico psicologica; sedute di consultazione etnopsichiatrica; gruppi terapeutici; consulenze agli operatori coinvolti.

2014/2015 – Sostegno psicologico, consulenze etnopsichiatriche e mediazione culturale alle famiglie immigrate, finanziato dal Comune di Torino. Spazio clinico specialistico che intende far fronte alle varie forme di disagio psicologico e sociale connesse alla migrazione.

2014/2015 – Mappamondi, finanziato dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Generali. Il progetto “Mappamondi” si rivolge agli alunni, insegnanti e famiglie che fanno riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle Circoscrizioni VI, VII e VIII della Città di Torino ed è volto ad affrontare il bisogno di integrazione e mediazione che in esse è avvertito. Il progetto si colloca in continuità con le azioni svolte nei precedenti anni scolastici orientando l’intervento su due direttrici innovative. La prima assume la centralità dell’attenzione focalizzata sulla rete degli adulti, insegnanti, operatori, genitori e famiglie per favorire ricadute positive sul sistema complessivo e sui bambini e ragazzi coinvolti, in questo senso le azioni proposte pur svolgendosi in maniera puntuale rispetto a casi o situazioni specifiche hanno come finalità la costruzione di una modalità di lavoro che permetta di sostenere e creare empowerment degli insegnanti. La seconda vede l’assunzione di un’ottica  di prevenzione e di consolidamento di un lavoro di gruppo orientato alla valorizazione della differenza, focalizzando l’attenzione sul processo di costruzione di una generazione che sia pronta ad affrontare una società multiculturale, complessa e ricca. Obiettivo generale del progetto è quello di aiutare i giovani e le loro famiglie a superare le situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine attraverso interventi rivolti alle scuole e alle famiglie, accrescendo e consolidando la collaborazione con la rete territoriale dei servizi, sia per la clinica sia per gli interventi psicosociali. I cambiamenti sociali che si vogliono promuovere, i circoli virtuosi che si vogliono innescare, passano dal livello interpersonale (utente/operatore; psicoterapeuta/utente; psicoterapeuta/operatore) a quello sistemico che mira a creare basi solide per un contesto (istituzioni, insieme di relazioni) che contribuisca a produrre benessere sociale.  Obiettivi specifici del progetto sono quelli di:
- consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio;
- favorire dinamiche per rafforzare il senso di appartenenza, partecipazione e coesione sociale promuovendo, in particolare tra i minori, un approccio multiculturale all’alterità;
- garantire l’intervento integrato di Mamre all’interno delle scuole valutando per ogni istituto le necessità e opportunità nella logica di superare le situazioni di emergenza legate all’immigrazione nel contesto scolastico.

2014/2015 – A scuola cresce l’armonia, finanziato da Intesa San Paolo. Obiettivo generale del progetto “A scuola cresce l’armonia” è quello di aiutare i bambini e le loro famiglie a superare le situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine attraverso interventi rivolti alle scuole, accrescendo e consolidando la collaborazione con la rete territoriale dei servizi. I cambiamenti sociali che si vogliono promuovere, i circoli virtuosi che si vogliono innescare, passano dal livello interpersonale a quello sistemico che mira a creare basi solide per un contesto (istituzioni, insieme di relazioni) che contribuisca a produrre benessere sociale.
Obiettivi specifici sono quelli di: consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio; favorire dinamiche per rafforzare il senso di appartenenza, partecipazione e coesione sociale promuovendo, in particolare tra i minori, un approccio multiculturale all’alterità; garantire l’intervento integrato di Mamre all’interno delle scuole valutando per ogni Istituto le necessità e opportunità nella logica di superare le situazioni di emergenza legate all’immigrazione nel contesto scolastico. Nel progetto vengono realizzati i seguenti servizi:
-        formazione insegnanti “Bambini d’altrove”;
-        punto Mamre nelle scuole per la consulenza agli insegnanti e la mediazione scuola-famiglia;
-        mediazioni e consulenze;
-        approfondimenti tematici pregnanti per il contesto culturale di provenienza degli alunni.

2014/2015 – Non solo parole – in collaborazione con l’Associazione San Lorenzo dei Romeni.  Gli obiettivi del progetto sono quelli di:
- diminuire il grado di sofferenza e solitudine relazionato alla tipologia di lavoro svolto, quello dell’assistenza familiare, lavorando sui tipi di relazione in cui s’inseriscono le “badanti” (relazione assistente/assistito, relazione con familiari dell’assistito in qualità di datore di lavoro, relazione con familiari e figli lontani);
- dotare l’Associazione di 2 computer e realizzare una formazione informatica (skype e internet per migliorare comunicazione con familiari distanti).
Nel progetto sono realizzati gruppi di parola e percorsi di Teatro Legislativo (tecnica di Teatro dell’Oppresso) grazie al supporto all’équipe multidisciplinare di Mamre (psicoterapeuti, antropologi e mediatori culturali). Si promuove l’integrazione tra gli abitanti del cortile ove ha sede l’Associazione ed il riconoscimento del ruolo sociale svolto dall’Associazione stessa, facilitando una percezione positiva rispetto alla sua presenza e alle attività che svolge presso i propri locali. In questo senso vengono organizzate iniziative aventi la finalità di trasformare gli spazi aperti condivisi in zone da arricchire e qualificare con un aumento degli intrecci relazionali che l’associazione si propone di favorire (Teatro Forum, eventi festivi come l’adesione alla “Festa dei vicini”).

2008/2010 – Il granello di senapa – finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia e dalla Fondazione CRT. Inaugurazione di uno spazio artistico nelle scuole elementari e medie di Torino, circoscrizione VI, VII e VIII, rivolto a bambini e adolescenti. Sportelli di consulenza e mediazione per insegnanti e genitori. Percorsi di consulenza e presa in carico per allievi delle scuole coinvolte, loro genitori, insegnanti, operatori. Collaborazione con il Servizio Complesso di Neuropsichiatria Infantile e con i Servizi Sociali Area Minori. Attivazione di laboratori espressivi in cui si sperimentano arti drammatiche, espressive, musicali e coreutiche.

2010/2012 – Un posto per crescere – finanziato dalla Fondazione CRT e cofinanziato da Fondazione Cattolica. Progetto che affronta il bisogno di integrazione e mediazione nel contesto scolastico delle Circoscrizioni VI, VII e VIII della Città di Torino. Obiettivo del progetto è consolidare una rete concreta ed efficace che colleghi l’istituzione scolastica, le famiglie e i servizi del territorio. Nel quadro di tale progetto sono stati avviate azioni pilota di Teatro dell’Oppresso anche grazie al cofinanziamento della  Scuola Secondaria Viotti di Torino per la Classe 1C dispositivo che permette di lavorare sul conflitto individuandone possibili risoluzioni.

2010 – Come stai? – finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Progetto rivolto a bambini e famiglie straniere e ai loro insegnanti, che attiva percorsi di formazione, consulenza, mediazione per insegnanti e genitori, laboratori per alunni e percorsi di cura a favore dei minori e delle loro famiglie.

2013/2014 – Pluralità di cure – in partenariato con il Centro Fanon, Cooperativa Esserci e CCMfinanziato dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Generali e dai fondi 8xmille della Chiesa Valdese. Il progetto è volto a sperimentare pratiche innovative nell’ambito della salute mentale dei migranti: gruppi di auto-mutuo-aiuto con setting etnopsicologico; interventi di etno-psicoterapia ispirati all’approccio narrativo; colloqui clinici individuali; contributo attivo della mediazione culturale attraverso figure adeguatamente formate alle attività etno-cliniche. Il progetto articola le sue azioni in:
a) Sostegno e ampliamento delle attività dei Centri esistenti rivolti alla cura di pazienti con problemi  psicologici e a rischio di marginalità: percorsi psicoterapeutici garantiti secondo una metodologia di intervento condivisa con il paziente, sensibile alle differenze socio-culturali e attenta a sostenerlo, valutando anche le necessarie forme di supporto per le questioni giuridiche eventualmente presenti;
b) Formazione del personale socio-sanitario sui temi dell’etnopsicologia, dell’etnopsichiatria e dell’antropologia medica e psicologica. Percorsi formativi e supervisioni proposti per garantire un approfondimento delle tematiche e delle metodologie trattate.

2008/2010 Riconoscersi nella scuola – finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Progetto come obiettivo di facilitare l’inserimento degli alunni stranieri nelle scuole elementari di Torino, che compongono il Circolo Didattico Gabelli (Circoscrizione VI), attraverso azioni di prevenzione, consulenza e formazione pedagogica, antropologica e psico-sociale ad insegnanti, famiglie ed allievi stranieri.

2010 – Uscire dal guscio per andare a scuola – finanziato dalla VI Circoscrizione del Comune di Torino. Progetto rivolto ai genitori italiani e stranieri per affrontare il nodo del rapporto tra famiglie ed istituzioni. Il Centro Mamre coordina l’attività degli operatori impegnati nelle attività progettuali degli enti coinvolti con l’obiettivo di strutturare e documentare le buone prassi al fine di facilitarne la diffusione.

2011/2012 – La cura dell’altro è relazione – Compagnia di San Paolo. Progetto rivolto agli alunni, insegnanti e famiglie che fanno riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle Circoscrizioni VI, VII e VIII della Città di Torino, con attività che affrontano il bisogno di integrazione e mediazione che in esse è avvertito. Le azioni si propongono di facilitare l’alleanza tra gli insegnanti e i genitori per contribuire a ridurre le forme di disagio e il rischio evolutivo connesso alla doppia appartenenza.  Oltre agli interventi nelle scuole e sul territorio, si realizza un’intensa attività di consulenza psicologica e presa in carico presso il Centro, promuovendo l’incontro tra le famiglie, l’istituzione scolastica e i servizi del territorio.

2013/2014 – Mappamondi, finanziato dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Generali.
Il progetto “Mappamondi” si rivolge agli alunni, insegnanti e famiglie che fanno riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado delle Circoscrizioni VI, VII e VIII della Città di Torino ed è volto ad affrontare il bisogno di integrazione e mediazione che in esse è avvertito. Il progetto si colloca in continuità con le azioni svolte nei precedenti anni scolastici orientando l’intervento su due direttrici innovative. La prima assume la centralità dell’attenzione focalizzata sulla rete degli adulti, insegnanti, operatori, genitori e famiglie per favorire ricadute positive sul sistema complessivo e sui bambini e ragazzi coinvolti, in questo senso le azioni proposte pur svolgendosi in maniera puntuale rispetto a casi o situazioni specifiche hanno come finalità la costruzione di una modalità di lavoro che permetta di sostenere e creare empowerment degli insegnanti. La seconda vede l’assunzione di un’ottica  di prevenzione e di consolidamento di un lavoro di gruppo orientato alla valorizazione della differenza, focalizzando l’attenzione sul processo di costruzione di una generazione che sia pronta ad affrontare una società multiculturale, complessa e ricca. Obiettivo generale del progetto è quello di aiutare i giovani e le loro famiglie a superare le situazioni di sofferenza, conflitto, emarginazione e solitudine attraverso interventi rivolti alle scuole e alle famiglie, accrescendo e consolidando la collaborazione con la rete territoriale dei servizi, sia per la clinica sia per gli interventi psicosociali. I cambiamenti sociali che si vogliono promuovere, i circoli virtuosi che si vogliono innescare, passano dal livello interpersonale (utente/operatore; psicoterapeuta/utente; psicoterapeuta/operatore) a quello sistemico che mira a creare basi solide per un contesto (istituzioni, insieme di relazioni) che contribuisca a produrre benessere sociale.  Obiettivi specifici del progetto sono quelli di:
- consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio;
- favorire dinamiche per rafforzare il senso di appartenenza, partecipazione e coesione sociale promuovendo, in particolare tra i minori, un approccio multiculturale all’alterità;
- garantire l’intervento integrato di Mamre all’interno delle scuole valutando per ogni istituto le necessità e opportunità nella logica di superare le situazioni di emergenza legate all’immigrazione nel contesto scolastico.

2012/2013 – Togunà – finanziato dalla Fondazione CRT.
Con questo progetto l’Associazione Mamre ha confermato confermare ed ampliato i propri interventi principalmente nelle scuole primarie  e secondarie di alcune Circoscrizioni della Città di Torino, maggiormente caratterizzate dalla presenza di stranieri di prima e/o seconda generazione. Le azioni di mediazione scuola famiglia, i laboratori e le consulenze, rivolte a operatori e insegnanti, hanno potuto contare sull’elaborazione e sulla messa a punto di metodologie d’intervento calibrate intorno alle esigenze delle istituzioni scolastiche coinvolte, dei servizi territoriali e delle famiglie contattate. Nel quadro di tale progetto si stanno consolidando le attività di Teatro dell’oppresso – anche grazie al cofinanziamento del Liceo Europeo Internazionale – dispositivo che permette di lavorare sul conflitto individuandone possibili risoluzioni. Ogni messa in scena culmina con un momento di particolare tensione che è lavorato attraverso l’individuazione di una molteplicità di soluzioni possibili fornite dagli spett-attori. Questo permette ai partecipanti di sperimentare ruoli e soluzioni non ancora vissute a diretto beneficio delle dinamiche di gruppo. Sono stati attivati  3 laboratori con adolescenti di cui uno presso il Liceo Internazionale Europeo A.Spinelli, uno  presso l’Associazione ASAI e l’altro presso la sede di Mamre.

2012/2013 - Giovani al Centro – in partenariato con ASAI – finanziato dal Centro Interculturale del Comune di Torino. Attività svolta presso il Centro Interculturale della Città di Torino e co-condotta con operatori dell’associazione Asai. L’intervento, focalizzato sulla relazione tra pari, ha come obiettivo quello di permettere ai ragazzi e alle ragazze di fare una nuova esperienza attraverso la quale  poter: migliorare la capacità comunicativa attraverso lo sviluppo e la conoscenza di diversi stili d’espressione;  migliorare la conoscenza di sé e del proprio modo di relazionarsi;  comprendere il valore dell’altro come persona nella sua diversità; acquisire consapevolezza delle proprie emozioni e della modalità di espressione; comprendere il valore dell’altro come persona nella sua diversità;  migliorare la qualità della comunicazione interpersonale;  raccontarsi e condividere con gli altri il proprio viaggio migratorio e la propria cultura d’origine;  rafforzare il senso di appartenenza al gruppo.

2010/2011Parole e Passaggi – finanziato dalla Provincia di Torino. Azioni volte al sostegno della famiglia e della genitorialità nel rapporto con i figli e le Istituzioni pubbliche e private. Il progetto è orientato a promuovere l’incontro con la scuola e le Istituzioni.

2010/2011 – Prevenzione, salute mentale e immigrazione: sostegno psicologico, psicoterapia ed etnopsichiatria per persone migranti - Cofinanziato dalla Compagnia di San PaoloProgetto che offre un servizio di consultazione etnopsichiatrica rivolto ai servizi territoriali ed articola le attività di presa in carico psicologica e psicoterapeutica rivolte a persone migranti attraverso l’attivazione di setting multidisciplinari.

2010/2014 Sostegno psicologico, consulenze etnopsichiatriche e mediazione culturale alle famiglie immigrate – finanziato dal Comune di Torino – Progetto che si presenta come spazio clinico specialistico che intende far fronte alle varie forme di disagio psicologico e sociale connesse alla migrazione. 

2010/2013 Piemonte in Rete contro la tratta fase 3 e 4,– Cofinanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Piemonte – Azione di sostegno psicologico nel quadro della Rete Freedom del Comune di Torino, di cui Mamre fa parte, a favore delle vittime di tratta. Le azioni di Mamre sono: la presa in carico psicologica ed etnopsichiatrica degli utenti afferenti al progetto e un corso annuale di formazione e consulenza, dal titolo “Operatori in Mondi Lontani” offerto agli operatori dell’Ufficio Stranieri del Comune di Torino e agli operatori dei servizi (case di accoglienza, formazione, autonomia) coinvolti nel progetto.

2011/2012 – ARACNE – Tessere reti per il diritto alla salute dei migranti- in partenariato con CCM (Comitato di Collaborazione Medica) - Cofinanziato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Obiettivo generale del progetto è la promozione della salute come diritto inalienabile di ogni essere umano. L´obiettivo specifico del progetto è quello di favorire e migliorare l´accesso ai servizi sanitari e la fruizione degli stessi da parte dei migranti attraverso un iniziativa pilota in un territorio circoscritto, il quartiere San Salvario (Città di Torino). 

2011/2013 – Accordo di collaborazione tra il Comune di Torino – Divisione Servizi Sociali e rapporti con le Aziende Sanitarie – Settore Stranieri e Nomadi e l’Associazione Mamre Onlus per azioni di tutela psicologica nell’ambito di coprogettazione e cogestione dell’accoglienza residenziale e di accompagnamento all’autonomia e all’integrazione sociale dei RARU. – Nell’ambito delle azioni di tutela psicologica, l’Associazione Mamre si è impegnata a fornire: supporto clinico etnopsichiatrico a favore di richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e immigrati a rischio di esclusione sociale; accompagnamento che consenta di limitare il livello di stress provocato dal processo della richiesta d’asilo; interventi di supervisione e consulenza rivolti agli operatori sociali della rete da parte di un’equipe multidisciplinare e multiculturale con competenza ed esperienza nell’ambito etnopsichiatrico/psicologico.

2013/2014 – Progetto Take Easy – Capofila Comune di TorinoIl progetto si propone i seguenti obiettivi:
- Sviluppare azioni coordinate e flessibili volte a migliorare i processi di inclusione sociale per la prevenzione e promozione della salute fisica, psichica e sociale dei cittadini immigrati.
- Sostenere la rete territoriale dei servizi socio-sanitari nel favorire l’accesso dei cittadini immigrati, con particolare riferimento alla cooperazione interistituzionale e interaziendale e alla collaborazione con il terzo settore.
- Potenziare le abilità di valutare le difficoltà di accesso ai servizi socio-sanitari e di individuare strategie efficaci per la loro risoluzione.
- Connettere le azioni progettuali nell’ambito del Tavolo Salute Stranieri attivo a livello cittadino al fine di qualificare i percorsi di orientamento e accesso ai servizi sanitari e socio sanitari per le persone straniere e di promuovere la cultura della salute attraverso specifiche politiche di welfare.
In particolare sono stati erogati 28 moduli formativi di 5 giornate ciascuno (per ogni modulo, 24 ore formative in aula e 8 in FAD) per 4 tipologie di destinatari (25 partecipanti per ciascun modulo):
- operatori dei servizi sanitari delle ASLTO2 e ASLTO4: medici specialisti ospedalieri e ambulatoriali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri, Oss e personale amministrativo;
- operatori dei servizi sociali della Città di Torino e delle Città di Settimo Torinese e Chivasso: assistenti sociali, educatori professionali, Oss, personale amministrativo, responsabili di servizio;
- mediatori culturali;
- studenti dei Corsi di Laurea per le professioni sanitarie della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino.

2012 – Attività etnopsicoterapeutica per persone migranti – Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo Le attività psicoterapeutiche finanziate con il contributo dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo hanno riguardato 15 diversi percorsi clinici le cui situazioni presentavano una problematicità elevata – donne vittime di violenza, bambini con gravi problemi comportamentali conseguenti ad esperienze fortemente traumatiche; nuclei con minori portatori di patologie neurologiche gravi; uomini con sintomatologia clinica inabilitante – tutti caratterizzati da condizioni economiche di forte fragilità.

2011/2012 – SAADIA – Strumenti di Assistenza e Aiuto a Donne straniere vittime di reati attraverso l’Informazione legale e l’Assistenza psicologica – Bando Sicurezza – Progetto in partenariato con la Cooperativa Sociale  Sanabil di Torino, cofinanziato dalla Provincia di Torino. L’Associazione Mamre collabora al progetto fornendo consulenze e assistenza psicologica, mediazione culturale, consultazioni etnopsichiatriche, mediazione dei conflitti, accompagnamento, risocializzazione, assistenza a vittime di tratta.

2013 – Sostegno a gruppi di assistenti familiari o “badanti”. Uno degli ambiti sui quali Mamre sta concentrando le proprie attenzioni è dato dalla categoria professionale delle/gli assistenti familiari o “badanti”. Il tema dell’assistenza familiare risulta centrale sia per il ruolo dell’assistente come fornitrice di cure sia come soggetto richiedente cure per problemi di salute che sono frequentemente collegati alla tipologia del lavoro svolto. I problemi di salute che riguardano gli assistenti possono essere in modo evidente collegati al lavoro, come nel caso di problemi fisici connessi all’uso di tecniche erronee nel muovere i pazienti non autosufficienti; l’esperienza diretta di Mamre e dei soggetti istituzionali con cui Mamre collabora, conferma però la prevalenza di disturbi di carattere psicologico generati dalla mancanza di sostegno e supervisione. In conformità a un’esplicita richiesta formulata dall’Associazione ASAI e dall’Associazione San Lorenzo dei Romeni, che accolgono un gruppo di donne dell’est  e di altre provenienze che manifestano un forte disagio rispetto alle tensioni legate al lavoro di assistenza familiare, si propone come azione pilota un’attività laboratoriale di Teatro dell’Oppresso, strumento d’intervento psicosociale che lavora sulle relazioni e sul cambiamento individuale e collettivo.

2011/2015 – SAI – Sostegno Istituzionale da parte della Compagnia di San Paolo. Il sostegno istituzionale rappresenta per l’Associazione Mamre un supporto che consente la copertura di costi strutturali e contribuisce alla realizzazione delle attività istituzionali che non sono coperte da altri finanziamenti. L’Associazione Mamre considera il SAI come un sostegno che esprime una collaborazione con la Compagnia che va al di là del semplice finanziamento di azioni progettuali e che si colloca già in una prospettiva di venture philanthropy. Secondo tale prospettiva si contempla una più costante e profonda relazione tra i soggetti includendo valutazioni congiunte su elementi strategici della struttura e raffigurando il partenariato come opportunità di promuovere la capacity building dell’intera organizzazione. In abbinamento al contributo finanziario si valorizzano le competenze, i contatti e il sostegno strategico per aspetti legati ad ambiti come la comunicazione sociale e il fund raising. Oggetto pertinente del partenariato si considera anche l’attitudine alla capitalizzazione delle buone pratiche, al lavoro di rete e alla valutazione/monitoraggio dell’impatto trasformativo che le azioni progettuali contribuiscono a produrre.

2013/2014 – Sostegno psicologico a famiglie adottive di bambini stranieri.  Ambito collegato all’utenza straniera e che va acquisendo importanza in termini di numeri e di richieste, è quello rappresentato da famiglie italiane che adottano bambini di provenienza straniera e che portano problematiche specifiche cui Mamre ha deciso di dare risposta. In questa fase sperimentale l’Associazione propone percorsi terapeutici per famiglie adottive ed il consolidamento di una rete di collaborazioni con le diverse realtà attive nel settore. Questa fase pilota verrà sostenuta dalle risorse proprie dell’Associazione e dal contributo istituzionale della Compagnia di San Paolo.