Laboratori

Laboratori Mappamondi

Condotto  da psicologi esperti in arteterapie e psicoterapie espressive, è uno spazio creativo, espressivo, che offre al gruppo classe la possibilità di sperimentare interazioni, linguaggi e piani comunicativi non necessariamente verbali.

Si configura quindi come uno spazio utile in classi multiculturali, dove sono presenti bambini migranti che non parlano l’italiano, come occasione di creazione di spazi comunicativi e relazionali oltre la parola, a volte barriera e ostacolo inibente.

Nel lavoro svolto in questi anni, i laboratori espressivi sono stati condotti nelle classi prime con l’obiettivo di offrire alla classe e all’insegnante uno spazio volto alla creazione del gruppo, alla socializzazione, alla conoscenza fra gli alunni ed a promuovere la  conoscenza dell’insegnante verso la classe.

Per rispondere al bisogno dei docenti di trovare strumenti per  fronteggiare le tematiche emergenti nel gruppo, l’équipe  scuola di Mamre ha ideato lo strumento laboratorio come una azione-intervento efficace e utile laddove l’insegnante cerca uno spazio di lavoro con la classe alternativo e creativo.

E’ quindi nata  l’idea di creare dei laboratori a chiamata che nascano da un effettivo bisogno del docente, che lavora sulla classe. Il nuovo modello operativo prevede 5 incontri con il gruppo classe + 5 incontri di consulenza agli insegnanti.

 Obiettivi

- a partire da un bisogno espresso dall’insegnante rispetto al gruppo classe, offrire uno spazio di intervento e riflessione sulle dinamiche del gruppo e fornire strumenti operativi e di valutazione dell’esperienza in corso e delle sue possibili evoluzioni;

- offrire alla classe una esperienza espressiva, creativa, aiutando il gruppo a lavorare su risorse, aree di criticità presenti a partire dai bisogni espressi.

Il focus di attenzione si rafforza sulla consulenza agli insegnanti (spazio già pensato e lavorato nel precedente formato dei laboratori). Il laboratorio, spazio di lavoro ed incontro con il gruppo classe, diventa occasione per aprire un percorso consulenziale per i docenti articolato in 4 fasi:

1. Analisi della domanda: cosa motiva la richiesta di laboratorio, quali bisogni ed interrogativi emergono, attenta valutazione della fattibilità del nostro intervento.

2. Progettazione dell’intervento.  A partire dai bisogni evidenziati e da una prima fotografia della classe. Gli operatori Mamre e gli insegnanti coprogettano l’intervento in base ai differenti ruoli e competenze.

3. Valutazione in corso di esperienza: agli incontri di laboratorio con la classe si affiancano incontri di confronto fra conduttori  e  docenti per monitorare il percorso,  condividere eventuali criticità, affrontare questioni emergenti e fornire spunti di riflessione e strumenti di intervento.

4. Follow up (fase nuova rispetto all’ impianto messo in atto negli anni precedenti): incontri di monitoraggio a seguito del laboratorio per valutare come procede il gruppo dopo l’esperienza e  mettere in luce risorse criticità e cambiamenti.

 Metodologia

Il lavoro con il gruppo classe prevede utilizzo di linguaggi espressivi, arte terapeutici, (movimento-azioni sceniche teatrali-espressione grafica pittorica. Dimensione musicale).

L’obiettivo è attivare un processo creativo dove far germinare possibilità , idee, pensieri, risorse, potenzialità del gruppo  ed anche criticità, conflitti, difficoltà, lavorabili attraverso nuove forme comunicative, espressive, di interazione e scambio.

Il lavoro con gli insegnanti si snoda attraverso colloqui, spazi di ascolto e di consulenza, momenti di confronto e riflessione pre-durante e post laboratorio.

I laboratori si inseriscono dentro l’impianto scuola, vengono infatti proposti in scuole dove Mamre è presente con il  Punto Mamre, luogo dove verranno accolte le richieste del laboratorio da parte dei docenti.

L’azione laboratoriale si interseca con il resto delle azioni di Mamre nelle scuole, (consulenze – mediazioni scuola famiglia – rete e mediazioni con i servizi).

 

Laboratori Togunà

In lingua Dogon Togunà è la casa della parola, ovvero il luogo dove i saggi del villaggio si riuniscono per prendere decisioni importanti a favore della comunità.

I laboratori “casa della parola “ svolti lo scorso anno nelle tre classi Medie della scuola Rosselli, si sono connotati come intervento socio educativo, preventivo, volto a promuovere confronto, scambio verbale, dibattito libero nel gruppo classe, con l’obiettivo di facilitare le comunicazioni e la conoscenza in gruppi con forte eterogeneità culturale, con appartenenze a mondi plurimi, che genera spesso una potenziale ricchezza talvolta offuscata da difficoltà, criticità e a volte tensione.

I laboratori si sono svolti con l’utilizzo della tecnica del circle time, facilitazione di confronto verbale, attivazione di riflessioni, pensieri unitamente all’uso di tecniche espressive, azioni sceniche, espressione grafiche pittoriche, che hanno consentito di trovare una mediazione creativa laddove la parola risultava  poco incisiva , inaccessibile , bloccata o sospesa.

L’esperienza dello scorso anno ha incontrato i bisogni comunicativi degli alunni, che hanno riconosciuto nel Togunà un luogo dove poter esternare liberamente pensieri, desideri, idee, progetti, domande.

E’ molto importante supportare il corpo docente coinvolto nei laboratori, creando spazi di riflessione e accompagnamento dentro all’esperienza in corso per poter ripensare ad aspetti inediti degli alunni emergenti nei laboratori o ad elementi del gruppo già evidenti .

La valutazione dell’esperienza scorsa, nei suoi punti di forza e nelle criticità, ci impone di continuare e ripresentare il laboratorio come forma di intervento di successo sulle classi medie, ampliando l’offerta alle classi di tutto il ciclo medie e includendo anche, oltre la Rosselli,  le scuole media Viotti e Manzoni.

Metodologia

Tecnica del circle time (spazio gruppale di parola) + utilizzo di linguaggi espressivi (tecniche teatrali,  tecniche grafico pittoriche).

6 incontri con la classe + 3 incontri di consulenza con docenti.

 Obiettivi

- Offrire uno spazio di confronto su tematiche sociali e giovanili che possano essere di interesse per gli studenti. Favorire la circolazione di informazioni, conoscenza e libero confronto, spontaneo dibattito.

- Offrire ai docenti uno spazio dove essere osservatori partecipanti e dove poter conoscere meglio la classe. Nel corso della esperienza si offrirà uno spazio consulenziale ai docenti coinvolti per riflettere su quanto il gruppo sta vivendo, sui contenuti emergenti, sui bisogni espressi dalla classe.

 Tematiche da proporre nei sei incontri:

- Migrazione (viaggi – cambiamenti – origini- ricongiungimenti – seconde generazioni)

- Differenze (culturali – di genere – tematica della marginalità legale sociale…)

- Comunicazione virtuale ( social network-chat-sms)